Mi prendo cinque minuti, era da un po' che non scrivevo ed era da un po' che volevo farlo.
Mi prendo cinque minuti, che c'è aria di tiepida calma ed un po' mi si chiudono gli occhi, un po' per la carenza di sonno ed un po' per la tranquillità che risuona nel sottofondo.
Vengo qui, a buttare giù due righe, sottovoce che l'infelicità è sempre dietro l'angolo ed a farla entrare, ho imparato che basta un niente.
Vengo a seminare parole di un periodo posato, in cui il mondo mi sfiora, lasciandomi sognare in pace.
Finalmente mi guardo alle spalle e vedo un passato lontano, chiaro in ogni suo passaggio.
Vedo il sentiero che ho percorso e capisco, quasi approvo, quello che sono diventato.
C'è ancora disprezzo verso alcune persone e sinceramente, spero che quel sentimento non mi abbandoni mai e che resti a far da monito per le mie scelte future, c'è una ritrovata dignità che mi sorregge e mi permette di mescolarmi tra la folla con il sorriso affilato e la luce negli occhi e c'è una nuova forza che mi spinge a mettermi in gioco ed a rimanere sul fronte.
A volte basta poco,
un sorriso,
un bacio
ed un sospiro.
lunedì 8 giugno 2009
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