domenica 12 luglio 2009

Un po' di silenzio.
Nella stanza,
nella mente.
Preparo le valigie e sfioro la penna.
Temprato, ancora una volta nella solitudine di una domenica apparentemente perfetta.

Mi guardo attorno ed ancora una volta percepisco quel vuoto che non riesco a colmare.
Enorme.
Disarmante.
E non è raro che mi chieda se non varrebbe la pena di arrendersi, anche solo per smettere di sognare o sperare.

Cambierò, ancora, cercando quell'identità che mi filtra tra le dita, che non riesco ad afferrare,
di cui intravedo solo opachi riflessi.

Forse pretendo troppo,
o forse quello che cerco non esiste,
ma quest'ultima cosa non riesco ad accettarla,
non riesco ad arrendermi,
e forse
l'errore
è proprio questo.

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