martedì 15 settembre 2009

La sigaretta nel posacenere,
ragnatela di fumo che cattura i pensieri.
"Sarà mica difficile scrollarsi la polvere di dosso?"
Quando parlo con me stesso, non posso mai fare a meno di sorridere e devo ammettere che a volte la cosa può anche risultare imbarazzante.
Sei lì a fare una cosa serissima, in mezzo a gente serissima, ti fai una battuta ed in mezzo ad una selva di serietà sghignazzi.

Sono stato via, un po' ancora lo sono, del tutto non credo che tornerò mai, che un po' si cambia, un po' ci si perde ed un po' non si vuol più essere.

Di cose da fare ce ne sono sempre molte...

No, non funziona...

Questa potrebbe essere metascrittura o più probabilmente scrittura a metà.

Volevo solo stuzzicare un po' la mia Canzone, certo, ci sono i Cieli di Settembre, ma quelli per ora aspetteranno, stasera non ne ho voglia, per loro è meglio tenere un momento migliore. No stasera, volevo solo giocare un po', senza pretese, distrattamente, con in bocca il retrogusto del finesettimana, sapendo che prima o poi sarà l' "Ora", quella giusta, con cieli perfetti, in mondi lontani un pennino da qui.

Accarezzo l'idea, lascio che i pensieri siano sconclusionati, ricaccio l'idea di cancellare tutto, e cito idealmente frasi importanti ad una velocità tale che neanche prendo in considerazione l'idea di metterle giù.

Devo dire che è l'ideale per confondere le idee.

Lascio che sia caos di parole, senza ne capo ne coda, senza il peso o la paura di dover render conto di me stesso a qualcuno o a me stesso stesso.

Sperimentando.

Sento gli inciampi e gl'intoppi, sento gli stridi ed i cigolii, vedo la ruggine e l'ingranaggio.
Nuvole rosse ed odore di metallo vivo.
Pulsante e fremente.

Citandomi.

Mi permetto di rallentare sull'unica frase, che molto prima che fosse scritta in un fumetto, già citavo spesso.

Mi chiedo se non sarebbe stato bello poter sciogliersi nell'abbraccio di un letto, sfiorato dal profumo di una donna che non mi avrebbe mai amato e che mai lo ha fatto, o da un tocco che non avrei mai amato io, od ancora stretto da una lieta via di mezzo, se non sarebbe stato bello inventarmi una straordinaria menzogna ad alto indice di gradimento.

Già, sarebbe stato solo incredibilmente solo bello.

Guardo la stufa, fredda, gelida e fremente, come la promessa di un incendio, un po' come mi sento io quando sono spavaldo, secco e volatile.

Nonostante nulla sia veramente cambiato, mi tocca accettare, quante cose siano completamente diverse.

Quasi quasi mi verrebbe voglia di scrivere, di raccontare, cancellare tutto e fare lo scrittore, ancora...

... ma per una volta vorrei esser coerente,
e senza una ragione apparente,
predendomi molto poco sul serio,
sconcludo
qui
.

Nessun commento:

Posta un commento