Sono ben poche le cose che oramai hanno il potere di ferirmi,
come del resto sono ben poche le cose che riescono ancora ad emozionarmi.
Ho letto,
non so se ti risponderò,
credo di aver sentito che avresti scritto,
nonostante il tempo, la distanza e la poesia.
Ho atteso,
nel mio riccio.
Con questa nuova personalità
solida e fiera.
Sperimento qui le parole,
ancora una volta restituisco a questo posto il suo vero scopo:
contenermi, quando i pensieri mi sfuggono di mano, straripando in ogni dove,
facendomi sentire tangibile il rischio di essere travolto.
Parole, passioni, fatti e conclusioni.
La verità è che non ci capisco un cazzo.
La verità è che ho sempre improvvisato e che spesso mi riesce bene, altre volte, invece, faccio un casino.
Ho cancellato tutto di te.
Del resto non è stato difficile, sei rimasta per poco.
Ma nonostante questo, mi sono ritrovato ad incedere in un pensiero di te.
Puro e perfetto.
Con la tranquillità di chi sa che le scelte una volta fatte, da qualche parte portano.
Ora che la prospettiva di una nuova scelta mi si para davanti,
rallento,
spezzato tra trepidazione e rabbia, le mie emozioni.
Già la mente si mette in moto a programmare mille frasi e colori,
nuovi pennelli,
sentori.
mercoledì 7 ottobre 2009
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